Martedì 03 febbraio 2026, dalle 15:30 alle 17:00, nella sala Aldo Moro di Carbonera, si svolgerà un nuovo appuntamento dell’Università del Tempo Libero di Carbonera.
Questa settimana avremo il piacere di ospitare la psicoterapeuta Linda Biasuzzi e la logopedista Simonetta Breda che ci aiuteranno a prenderci cura della nostra mente.
DOTT.SSA SIMONETTA BREDA
Logopedista; ha conseguito la laurea in logopedia presso l’Università di Padova con il percorso straordinario.
Ha lavorato presso diverse RSA della provincia di Treviso e presso l’Arep. Attualmente collabora da diversi anni con l’Ospedale San Camillo di Treviso nel reparto di Medicina Fisica Riabilitativa. Si occupa della riabilitazione dei disturbi del linguaggio, cognitivi e della disfagia (difficoltà di deglutizione) conseguenti a lesioni cerebrali o a malattie degenerative.
Del suo lavoro racconta: “Non ho mai svolto il mio lavoro da sola ma in collaborazione con le varie figure professionali presenti nelle diverse strutture.
Quello che mi piace del mio lavoro è la relazione che riesco ad instaurare con le
persone che incontro siano essi pazienti, familiari o colleghi di lavoro.”
DOTT.SSA LINDA BIASUZZI
Psicoterapeuta; ha iniziato il percorso di Psicologia presso l’Università di Padova, dove si è appassionata a questa materia e in particolare alla Psicologia Clinica e la Neuropsicologia, che l’ha portata a conseguire la specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica (SLOP – Pavia), un’evoluzione della Psicoterapia Cognitiva.
Si è sono sempre occupata dell’età adulta, attualmente collabora con l’Ospedale San Camillo di Treviso nel reparto di Medicina Fisica e riabilitativa, in cui effettua Valutazioni e Riabilitazioni neuropsicologiche in pazienti con esiti cognitivi, inoltre svolge colloqui di sostegno psicologico, sessioni di Rilassamento Progressivo e di Training Autogeno.
Nel corso degli anni, si è formata nell’ambito delle Dipendenze Patologiche e attualmente, esercita presso una Comunità Terapeutica Riabilitativa per Dipendenze Adulti.
Nel suo studio incontra molte persone che ogni giorno le ricordano di essere veramente fortunata perché ha la possibilità di svolgere un lavoro che l’appassiona moltissimo.
La sua formazione le ha insegnato a guardare le persone “in prima persona”,
ovvero come individui e non come “cosa/processo”, risultando comprensibili solo alla luce della loro specifica storia di vita e degli accadimenti esistenziali; grazie alla neuro – psicologia dialoghiamo tra ricerca neuroscientifica e quella psicologica incontrando il “CHI” e non il “COSA” della persona, con i suoi modi di essere, unici nel suo racconto (Liccione D. 2009).
